Bando Resto al sud 2.0

Bando Resto al Sud 2.0

Incentivo per il mezzogiorno

Resto al Sud 2.0

L'incentivo per gli under 35 che vogliono avviare un'attività nel Mezzogiorno

Le Agevolazioni

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Voucher a fondo perduto

fino a 50.000€

Contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro per l’avvio della tua attività.

Contributo 75%

fino a 120.000€

Contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a un importo massimo di 120.000 euro.

Contributo 70%

fino a 200.000€

Contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro per l’avvio della tua attività.

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Apertura 15/10/2025

tempo di valutazione 90 giorni

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Modulo di contatto Bando resto al sud 2.0

Domande Frequenti e chiarimenti per il Bando Resto al sud 2.0

Possono accedere giovani tra 18 e 35 anni, inoccupati, inattivi o disoccupati, inclusi coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità o marginalità sociale, purché residenti nelle regioni ammesse dal programma.

Sono ammissibili spese per:

  • opere edili (solo nei programmi di investimento, fino al 50% delle spese ammesse);

  • macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;

  • software, piattaforme digitali, app e servizi ICT;

  • immobilizzazioni immateriali (marchi, siti web, design, competenze tecnologiche);

  • consulenze tecnico-specialistiche da ETS (max 30% delle spese).

Non sono ammesse spese per:

  • acquisto di terreni o immobili;

  • consulenze legali, fiscali o di predisposizione della domanda;

  • materie prime, personale, utenze, affitti o leasing;

  • costi non strettamente collegati all’attività da avviare.

Tutti i progetti ammessi ricevono:

  • un tutoring tecnico erogato da Invitalia, per la corretta gestione del finanziamento;

  • un tutoring gestionale, attivato da Invitalia e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), per accompagnare l’impresa nella fase di avvio e consolidamento.

È obbligatorio e comprende 4 incontri:

  1. Entro 30 giorni dall’ammissione (da remoto): analisi del piano d’impresa e degli adempimenti.

  2. Entro 6 mesi: verifica dello stato di avanzamento e fabbisogni di consulenza.

  3. Al completamento degli investimenti: assistenza alla rendicontazione e verifica dei beni.

  4. Dopo 12 mesi: controllo della continuità dell’attività economica.

Entro 30 giorni dall’ammissione vanno presentati:

  • il piano d’impresa (solo per i voucher);

  • prova del versamento del 10% dell’importo concesso sul conto vincolato/dedicato;

  • titolo di disponibilità della sede operativa (locazione, comodato, ecc.);

  • attestati o titoli professionali necessari per l’attività.

Le premialità sono riconosciute alle iniziative economiche che rispettano almeno una delle seguenti condizioni:

  • Partecipazione a percorsi formativi ENM: tra i soggetti proponenti figurano persone che hanno preso parte alle attività di formazione e accompagnamento organizzate dall’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), come previsto dal Capo II del Decreto Interministeriale dell’11 luglio 2025;

  • Conto corrente vincolato: l’iniziativa prevede l’apertura di un conto corrente vincolato dedicato alla realizzazione del progetto, presso un istituto di credito aderente alla Convenzione tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ABI e Invitalia (attualmente in fase di perfezionamento);

  • Presenza di soci esperti: la compagine societaria include uno o più soci di minoranza, persone fisiche o giuridiche, che vantano almeno cinque anni di esperienza nel settore di riferimento dell’attività proposta.

No. È possibile presentare la domanda anche senza aver frequentato i corsi dell’ENM e senza aver aperto un conto corrente vincolato/dedicato. In tal caso, il progetto potrà comunque essere finanziato, pur non beneficiando del punteggio aggiuntivo previsto dalle premialità di cui all’Allegato 1 del Decreto Direttoriale 08/10/2025.

Le iniziative economiche potranno scegliere di aprire, alternativamente: 

  • un conto corrente “vincolato”, presso una banca aderente alla Convenzione tra Ministero, ABI e Invitalia;
  • un conto corrente “dedicato”, destinato alla realizzazione del progetto. 

NOTA BENE: la scelta di aprire un conto corrente vincolato o dedicato incide sia sulle modalità di erogazione dei contributi concessi (vedi art. 17 del D.D. 08/10/2025), sia su eventuali premialità attribuibili in fase di valutazione (vedi Allegato 1 al D.D. 08/10/2025). 

La maggiorazione può essere concessa, se espressamente richiesta in fase di domanda, se ricorre almeno una delle seguenti condizioni:

  • almeno il 20% delle spese ammesse da Invitalia sia riferibile a beni strumentali (materiali o immateriali) o a servizi innovativi, sul piano tecnologico-digitale, ovvero finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico;
  • almeno il 50% dell’importo della maggiorazione è destinato all’acquisto di consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS, finalizzate a: 

a) progettazione e sviluppo di soluzioni innovative di processo o di prodotto; 

b) progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici; 

c) acquisizione di certificazioni ambientali o energetiche

Sì. Le consulenze erogate da soggetti diversi dagli ETS, purché capitalizzabili e funzionali all’implementazione di processi innovativi e/o digitali, ovvero finalizzate alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, possono essere inserite nelle seguenti categorie di spesa:

  • “Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni”;
  • “Immobilizzazioni immateriali”
  • in caso di beni o servizi innovativi e/o ecosostenibili, cancellare la voce “Non applicabile” e selezionare la voce “Beni e servizi innovativi” nel menù a tendina associato alla dicitura “Spese per la maggiorazione”, in corrispondenza della specifica voce di spesa avente le caratteristiche previste dalla normativa;
  • in caso di consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS, valorizzare nella categoria di spesa “Consulenze tecnico-specialistiche capitalizzabili prestate da ETS” i campi richiesti, cancellare la voce “Non applicabile” e selezionare la voce “Consulenze ETS”.

No. Il totale delle spese previste non può mai essere inferiore al contributo richiesto, anche qualora sia valorizzata la maggiorazione per beni o servizi innovativi e/o ecosostenibili e per consulenze tecnico-specialistiche erogate da ETS iscritti al RUNTS.

Sì. Le spese eccedenti il contributo richiesto possono essere valorizzate nella sezione “Spese previste dal progetto”.